di Redazione

Il governo introduce una nuova misura per accelerare la restituzione degli immobili alla scadenza dei contratti. Prevista anche una penalità economica per ogni giorno di ritardo nel rilascio

Accelerare i tempi per la restituzione degli immobili alla fine dei contratti di locazione: è questo l’obiettivo della nuova procedura prevista nella bozza del ddl sgomberi approvata dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento introduce l’“ingiunzione di rilascio per finita locazione”, uno strumento destinato a sostituire l’attuale convalida di licenza.

La misura consente al proprietario di richiedere al giudice un’ingiunzione già prima della scadenza del contratto, nel rispetto dei termini previsti dalla legge o dagli accordi tra le parti. L’effetto è quello di rendere immediatamente esecutivo il rilascio dell’immobile al termine del rapporto, senza ulteriori passaggi che possano rallentare la procedura.

Il nuovo meccanismo non si limita ai contratti di locazione abitativa, ma si estende anche ad altre tipologie di rapporto, come il comodato di immobili, l’affitto d’azienda e alcune forme di utilizzo agricolo, ampliando così il raggio d’azione della norma.

Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’introduzione di una penalità economica in caso di ritardo nella riconsegna dell’immobile. Su richiesta del locatore, il giudice potrà infatti stabilire una somma pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo. Si tratta di uno strumento ispirato al modello dell’“astreinte”, già previsto dal codice di procedura civile, con l’obiettivo di scoraggiare comportamenti dilatori e tutelare il proprietario dai danni economici.

Nel complesso, la riforma punta a rendere più rapido ed efficace il recupero degli immobili, intervenendo su uno dei nodi più critici del sistema: i tempi spesso lunghi delle procedure di rilascio.

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