di Redazione
Vertice cruciale oggi a Palazzo Chigi per affrontare il dossier sulle nomine nelle autorità indipendenti, con particolare attenzione a Consob e Antitrust
Giornata delicata per il governo, chiamato a sciogliere alcuni dei nodi più sensibili che da settimane attraversano la maggioranza. A Palazzo Chigi è atteso un vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il leader della Lega Matteo Salvini. Al centro dell’incontro ci saranno le nomine nelle autorità indipendenti, ma anche il quadro internazionale, segnato dalle recenti tensioni tra Roma e Washington.
L’appuntamento arriva in vista della visita del segretario di Stato americano Marco Rubio, che venerdì incontrerà Meloni nella sede del governo. Un colloquio considerato strategico dopo le frizioni diplomatiche nate dalle dichiarazioni di Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva accusato l’Italia di non collaborare adeguatamente sul fronte della crisi iraniana.
La presidente del Consiglio ha risposto con fermezza, prendendo le distanze dall’ipotesi di un ridimensionamento della presenza militare statunitense in Italia e ribadendo la necessità di mantenere un dialogo saldo con gli alleati internazionali.
Sul piano interno, invece, continua il confronto sulle nomine ai vertici delle autorità di garanzia. Il dossier più complesso resta quello della Consob, dove all’interno della coalizione persistono divergenze sul nome di Federico Freni, esponente vicino alla Lega. Forza Italia continua infatti a mantenere una posizione critica, rendendo difficile il raggiungimento di un accordo definitivo.
Più aperta appare invece la partita dell’Antitrust, dove l’esecutivo starebbe valutando profili tecnici in grado di ottenere un consenso più ampio. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figurano Guido Stazi, attuale segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, e Carlo Deodato, segretario generale della Presidenza del Consiglio e stretto collaboratore della premier.
L’obiettivo del vertice è duplice: chiudere il confronto sulle nomine evitando nuovi attriti nella maggioranza e consolidare una linea comune sui temi internazionali, in una fase particolarmente complessa per gli equilibri diplomatici.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Nomine e politica estera, giornata decisiva per il governo: Meloni riunisce i leader della maggioranza proviene da Associated Medias.

