di Ennio Bassi
L’opera del regista veneto conquista i premi più importanti della 71ª edizione, tra cui Miglior film, regia e sceneggiatura. Successi anche per Sergio Romano e Aurora Quattrocchi
È stata la notte di Le città di pianura. Il film diretto da Francesco Sossai ha dominato la 71ª edizione dei David di Donatello, aggiudicandosi i riconoscimenti più prestigiosi e consacrandosi come il grande protagonista del cinema italiano dell’anno.
La pellicola ha conquistato il David per il Miglior film, oltre ai premi per la Miglior regia e la Migliore sceneggiatura originale, firmata dallo stesso Sossai insieme ad Adriano Candiago. A completare il trionfo è arrivato anche il premio a Sergio Romano come Miglior attore protagonista, grazie a un’interpretazione intensa e misurata che ha convinto critica e Accademia.
Per il giovane regista veneto si tratta della definitiva affermazione nel panorama cinematografico nazionale. Con uno stile essenziale e fortemente legato ai territori raccontati, Le città di pianura è riuscito a imporsi per originalità narrativa e forza visiva, diventando il simbolo di un cinema d’autore capace di parlare a un pubblico ampio.
Tra gli altri titoli premiati spicca Le assaggiatrici di Silvio Soldini, che ha ottenuto il David Giovani assegnato dagli studenti delle scuole superiori, oltre ai riconoscimenti per la Migliore sceneggiatura non originale e il Miglior trucco.
Sul fronte delle interpretazioni femminili, Aurora Quattrocchi ha vinto il David come Miglior attrice protagonista per Gioia Mia, film che ha regalato anche il premio per il Miglior esordio alla regia a Margherita Spampinato. Matilda De Angelis è stata invece premiata come Miglior attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone, mentre il David al Miglior attore non protagonista è andato a Lino Musella per Nonostante.
Riconoscimenti tecnici per La città proibita di Gabriele Mainetti, premiato per fotografia e scenografia, mentre il David per il Miglior film internazionale è stato assegnato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
La cerimonia, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, è stata segnata anche da momenti di forte valore simbolico e culturale. Il David alla carriera è andato a Gianni Amelio, accolto da una lunga ovazione, mentre Bruno Bozzetto ha ricevuto il David Speciale. Premio Cinecittà David 71 al maestro della fotografia Vittorio Storaro.
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