di Ennio Bassi
Una giornata storica tra fede, folla e preghiera nel Santuario mariano
Campane in festa, piazze gremite e migliaia di fedeli arrivati da tutta Italia hanno accolto Papa Leone XIV a Pompei, nella sua prima visita pastorale nella città mariana e a Napoli, a un anno esatto dall’elezione al soglio pontificio. Il Pontefice ha scelto il Santuario della Beata Vergine del Rosario come prima tappa simbolica del suo anniversario da Papa, affidando a Maria “l’umanità intera” e rilanciando un forte appello per la pace.
Arrivato nell’area Meeting del Santuario tra applausi e bandierine, Leone XIV è stato accolto dall’arcivescovo Tommaso Caputo, dalle autorità civili e religiose della Campania e da una folla che ha riempito ogni spazio disponibile della piazza antistante il Santuario.
“Che bella giornata, quante benedizioni. Mi sento il primo benedetto per poter essere qui nel giorno della Supplica”, ha detto il Pontefice salutando i fedeli prima dell’incontro con malati e persone fragili ospitati nel “Tempio della Carità”.
Nel corso della mattinata il Papa ha ascoltato le testimonianze di una coppia che ha adottato due minori affetti da gravi patologie, di una donna polacca ex senzatetto e di una giovane madre in difficoltà. Un momento fortemente voluto dal Pontefice per sottolineare il valore della solidarietà e dell’accoglienza.
“Affidiamo a Maria l’umanità intera, sicuri che nulla potrà fermarci nel compiere il bene e nel costruire un futuro di pace”, ha affermato Leone XIV.
Durante la visita il Papa si è raccolto in preghiera davanti alle reliquie di San Bartolo Longo, fondatore del Santuario e della moderna Pompei, canonizzato lo scorso ottobre. Nel suo discorso ha ricordato l’opera sociale del santo: “Vide nei poveri e negli orfani il volto di Cristo. Aveva compreso che solo la carità può assicurare vittorie vere e definitive”.
La celebrazione eucaristica e la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario hanno richiamato oltre seimila fedeli nella piazza del Santuario, con altri migliaia di presenti lungo le strade e davanti ai maxischermi allestiti per l’occasione.
Nell’omelia Leone XIV ha spiegato il legame personale con Pompei: “Esattamente un anno fa, nel giorno della Supplica, mi veniva affidato il ministero di Successore di Pietro. Dovevo venire qui a mettere il mio servizio sotto la protezione della Vergine”.
Il Papa ha richiamato più volte il tema della pace, denunciando “le tensioni internazionali e un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. Citando Giovanni Paolo II e Papa Francesco, ha invitato il mondo a ritrovare una dimensione spirituale capace di disarmare i cuori.
“Nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la forza dell’amore di Dio”, ha concluso il Pontefice davanti ai fedeli raccolti in preghiera. Nel pomeriggio Leone XIV ha proseguito la visita pastorale a Napoli, dove lo attendevano migliaia di persone tra il Duomo e piazza del Plebiscito, blindata da un imponente piano di sicurezza per accogliere il Pontefice nel capoluogo campano.
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