di Carlo Longo
Nell’inchiesta sul delitto di Garlasco gli investigatori ipotizzano un movente collegato ai video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Andrea Sempio resta indagato
La nuova pista investigativa sull’omicidio di Chiara Poggi ruoterebbe attorno ad alcuni video intimi registrati dalla giovane insieme all’allora
fidanzato Alberto Stasi.
È quanto emerge dagli atti dell’indagine della procura di Pavia, nella quale risulta indagato Andrea Sempio. Secondo gli investigatori, proprio quei filmati privati avrebbero contribuito a generare un’ossessione culminata nel delitto.
Il soliloquio intercettato in auto
Tra gli elementi considerati più rilevanti dagli inquirenti c’è una conversazione captata mentre Sempio si trovava da solo in automobile.
I carabinieri definiscono quel monologo “a tratti angosciante”: l’uomo, parlando a voce alta, avrebbe ripercorso episodi legati all’estate del 2007, facendo riferimento ai video intimi di Chiara e Stasi e a un presunto tentativo di avvicinamento respinto dalla ragazza.
Per gli investigatori, il fatto che Sempio conoscesse l’esistenza di quei filmati sarebbe particolarmente significativo.
I video custoditi nel computer di casa Poggi
Secondo l’informativa dei carabinieri, i video erano conservati nel computer presente nella stanza di Chiara Poggi.
Gli investigatori sostengono che la giovane, a un certo punto, avrebbe deciso di proteggerli con una password, segnale del timore che qualcuno potesse aver scoperto quei contenuti privati.
Per questo motivo, chi indaga ritiene che Sempio non avrebbe potuto conoscere l’esistenza dei filmati senza aver avuto accesso diretto al computer della vittima o a una chiavetta USB da 2 GB citata nelle consulenze tecniche.
Il ruolo del fratello Marco Poggi
Gli investigatori ipotizzano che l’accesso ai file possa essere avvenuto in presenza di Marco Poggi oppure autonomamente, approfittando dell’accesso al computer di casa.
Nell’informativa si sottolinea inoltre come sia Marco Poggi sia Andrea Sempio avessero competenze informatiche considerate adeguate e che appare “improbabile” che utilizzassero il computer esclusivamente per giocare.
Gli inquirenti parlano anche di dichiarazioni ritenute “incongruenti” riguardo alla conoscenza dei video.
L’ipotesi del movente
Secondo la ricostruzione investigativa, proprio quei filmati avrebbero alimentato in Sempio una forma di infatuazione nei confronti di Chiara Poggi.
L’ipotesi formulata dagli investigatori è che la visione dei video possa aver generato aspettative o fantasie sfociate poi in un tentativo di approccio durante l’assenza di Marco Poggi da casa.
Da qui, sempre secondo la tesi accusatoria, sarebbe nato il rifiuto della ragazza e successivamente la reazione violenta culminata nell’omicidio.
Gli investigatori: “Una ricostruzione supportata da elementi concreti”
I carabinieri precisano che la ricostruzione del movente contiene inevitabilmente una componente interpretativa, ma sostengono che sia supportata da diversi elementi considerati oggettivi.
Tra questi, la conversazione intercettata nell’aprile 2025 viene indicata come uno degli elementi centrali dell’indagine, insieme ad altri aspetti legati alla personalità e alla sfera relazionale dell’indagato.
Andrea Sempio ha sempre respinto ogni accusa e continua a dichiararsi estraneo all’omicidio di Chiara Poggi.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Garlasco, gli investigatori: “Il movente sarebbe legato ai video intimi di Chiara Poggi” proviene da Associated Medias.

