di Corinna Pindaro
Andrea Sempio arriva a Roma per consulenze tecniche e valutazioni psicologiche legate all’inchiesta sul delitto di Garlasco. La difesa: “Servono tempo e verifiche sugli atti”
Andrea Sempio è arrivato a Roma per una serie di incontri con consulenti tecnici e specialisti scelti dalla difesa nell’ambito dell’inchiesta sul
delitto di Chiara Poggi.
Secondo quanto riportato, Sempio si fermerà nella Capitale per alcuni giorni per affrontare verifiche tecniche e una valutazione psicologica affidata a una psicoterapeuta e criminologa, passaggio che precederà una consulenza personologica.
All’arrivo alla stazione Termini, l’indagato si è limitato a poche parole: «Ogni cosa a suo tempo».
La strategia della difesa
L’avvocato Angela Taccia ha spiegato che la scelta di non rispondere durante l’ultimo interrogatorio davanti ai magistrati è legata alla necessità di studiare attentamente gli atti dell’inchiesta.
Secondo la legale:
- il suo assistito si considera innocente;
- alcune prove presenterebbero criticità;
- servirebbe tempo per analizzare il materiale investigativo.
Taccia sostiene inoltre che nell’informativa della Procura ci sarebbero errori e incongruenze.
I dubbi della difesa sulle prove
Tra gli elementi contestati dalla difesa ci sarebbero:
- l’impronta rinvenuta sul muro della villetta di Garlasco;
- il DNA trovato sotto le unghie della vittima;
- alcune intercettazioni e conversazioni citate dagli inquirenti.
Secondo Taccia, l’impronta sarebbe stata “bagnata”, mentre nel materiale genetico sarebbe presente soltanto il cromosoma Y.
Anche i monologhi e le telefonate attribuiti a Sempio, secondo la difesa, potranno essere chiariti e contestualizzati.
La pressione mediatica e la vita quotidiana
Sempio appare provato dall’esposizione mediatica legata al caso.
«Non riesco quasi più a lavorare», avrebbe confidato, mentre la sua legale descrive una situazione personale sempre più difficile: «Sembra già agli arresti domiciliari», afferma Taccia, spiegando che l’uomo avrebbe difficoltà anche nelle attività quotidiane più semplici.
Alla stazione Termini, raccontano alcune testimonianze, le reazioni dei presenti sono state contrastanti: un tassista avrebbe commentato «Andrea, ti vedo male», mentre una donna gli avrebbe stretto la mano augurandogli buona fortuna.
Il nodo Stasi e la possibile revisione del processo
La vicenda si intreccia inevitabilmente con la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi.
Taccia ha precisato che mettere in discussione alcuni aspetti del processo Stasi non significa automaticamente attribuire la responsabilità a Sempio.
Nel frattempo, la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni ha confermato di aver ricevuto una memoria di circa cento pagine dalla Procura di Pavia relativa all’eventuale revisione del processo Stasi.
La documentazione è ora al vaglio degli uffici giudiziari milanesi, che parlano di una questione “delicata e complessa”.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Andrea Sempio a Roma tra perizie e consulenze: «Sono innocente fino a prova contraria» proviene da Associated Medias.

