di Carlo Longo

Barachini


Il 28 maggio 2026, all’Hotel Nazionale di Roma, istituzioni, parlamentari, editori, giornalisti e rappresentanti del settore si riuniranno per l’iniziativa “Voci del Territorio – Investire nel valore dell’informazione locale”. Un appuntamento promosso da FILE e AGCI per riaffermare il ruolo delle testate locali, regionali e nazionali come infrastruttura democratica essenziale, presidio di pluralismo, partecipazione civica e coesione sociale

di Carlo Longo

Il futuro dell’informazione territoriale sarà al centro dell’incontro “Voci del Territorio – Investire nel valore dell’informazione locale”, in programma a Roma il 28 maggio 2026, dalle 10.00 alle 13.00, presso l’Hotel Nazionale – Sala Capranichetta, in piazza di Monte Citorio 125. L’iniziativa, promossa da FILE – Federazione Italiana Liberi Editori e AGCI – Associazione Generale Cooperative Italiane, nasce con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale ampio, trasversale e non partitico sul ruolo dell’editoria radicata nei territori e sulla necessità di garantirne sostenibilità e continuità.

Il titolo scelto, “Voci del Territorio”, restituisce con chiarezza il senso dell’appuntamento: dare centralità a quelle realtà editoriali che ogni giorno raccontano comunità, province, aree interne, città medie, distretti produttivi, territori fragili e luoghi spesso lontani dai grandi riflettori nazionali. Testate locali, regionali e nazionali radicate nei territori svolgono infatti una funzione di presidio civico insostituibile: informano i cittadini, favoriscono la partecipazione alla vita pubblica, rafforzano il controllo democratico e contribuiscono alla formazione di un’opinione pubblica consapevole.

In una fase segnata dalla trasformazione digitale, dalla crisi dei modelli economici tradizionali dell’editoria e dalla crescente concentrazione dell’informazione, il pluralismo territoriale assume un valore ancora più strategico. Sostenere l’informazione locale non significa difendere un settore in modo corporativo, ma garantire un diritto fondamentale dei cittadini: quello a essere informati in modo affidabile, vicino, verificabile e connesso alla vita reale delle comunità.

Il razionale dell’iniziativa sottolinea infatti come l’informazione territoriale debba essere considerata una vera infrastruttura democratica del Paese. Dove le testate locali si indeboliscono, si riduce anche la capacità delle comunità di conoscere ciò che accade, partecipare alle scelte pubbliche, controllare l’operato delle istituzioni e orientarsi nei processi sociali, economici e culturali. Per questo il sostegno all’editoria territoriale viene presentato non come un privilegio per gli editori, ma come una garanzia per i cittadini e per la qualità democratica nazionale.

Ad aprire i lavori sarà Roberto Paolo (foto), presidente di FILE, con un intervento dedicato al tema “Perché l’informazione territoriale è una questione democratica nazionale”. Seguirà l’intervento del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, chiamato ad affrontare il tema delle politiche di sostegno all’editoria per la tutela del pluralismo informativo. La sua presenza colloca l’iniziativa nel suo naturale alveo istituzionale: il dialogo tra Governo, Parlamento, Commissioni competenti e rappresentanze dell’editoria.

La prima sessione sarà dedicata al rapporto tra informazione, cultura e territorio. Al centro del confronto ci saranno il ruolo dell’informazione territoriale nella costruzione dell’identità delle comunità, il legame tra informazione e cultura democratica e il contributo delle testate al sistema culturale nazionale. Interverranno, tra gli altri, Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Chiara Genisio, vicepresidente vicario e delegata regionale Piemonte FISC, Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa, e Bruno Visioni, presidente di Culturalia AGCI.

La seconda sessione affronterà invece il nodo delle risorse, della sostenibilità e della continuità del pluralismo. Il confronto riguarderà il sostegno all’editoria come interesse pubblico, la programmazione delle risorse e la sostenibilità delle misure pubbliche. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Tommaso Vincenzo Mangialavori, presidente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera, Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Permanente Programmazione Economica e Bilancio del Senato, Massimiliano Capitanio, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e Claudio Verretto, presidente FIPEG.

Mollicone

Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà la tavola rotonda parlamentare, pensata come spazio di impegno trasversale per l’informazione territoriale. Sono previsti interventi brevi di rappresentanti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, con l’obiettivo di costruire un terreno comune attorno a una convinzione condivisa: difendere l’informazione di prossimità significa difendere il pluralismo, la partecipazione democratica e la coesione sociale del Paese.

Le conclusioni, affidate ancora a Roberto Paolo, saranno dedicate alle linee guida per un tavolo di confronto permanente tra istituzioni e filiera editoriale. È questo uno degli obiettivi più concreti dell’iniziativa: non limitarsi a una giornata di discussione, ma avviare un percorso stabile capace di accompagnare le sfide dell’editoria territoriale, anche alla luce del nuovo quadro europeo delineato dall’European Media Freedom Act.

“Voci del Territorio” si presenta dunque come un appuntamento necessario. In un tempo in cui l’informazione corre veloce ma rischia spesso di perdere profondità, prossimità e responsabilità, le testate territoriali rappresentano ancora un presidio essenziale di verità quotidiana. Investire nel loro futuro significa investire nella democrazia, nella qualità del dibattito pubblico e nel diritto di ogni comunità a continuare ad avere voce.

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