di Redazione
Il Pentagono ha deciso all’ultimo momento di cancellare l’invio di circa 4mila soldati statunitensi in Polonia, in una nuova mossa che conferma la volontà dell’amministrazione Trump di ridurre la presenza militare americana in Europa
Gli Stati Uniti hanno sospeso il previsto dispiegamento di circa 4mila militari in Polonia, interrompendo un’operazione che era già entrata nella fase logistica. L’annuncio, arrivato senza spiegazioni dettagliate da parte del Dipartimento della Difesa, si inserisce nella strategia del presidente Donald Trump volta a ridimensionare il ruolo delle forze armate americane sul territorio europeo.
Da tempo Trump sostiene che gli alleati europei dipendano eccessivamente dalla protezione garantita da Washington e chiede un maggiore impegno autonomo nella difesa del continente. La cancellazione della missione in Polonia rappresenta l’ultimo segnale di questo orientamento politico.
Pochi giorni prima, il Pentagono aveva comunicato il ritiro di circa 5mila soldati dalla Germania, dopo le tensioni diplomatiche seguite alle critiche rivolte dal cancelliere tedesco Friedrich Merz all’intervento militare statunitense contro l’Iran. Trump aveva inoltre minacciato ulteriori riduzioni delle truppe nei paesi europei che non avevano sostenuto militarmente gli Stati Uniti nel conflitto, tra cui Italia e Spagna.
La scelta di fermare il dispiegamento in Polonia ha comunque sorpreso diversi osservatori internazionali, considerando i rapporti generalmente positivi tra Varsavia e l’amministrazione Trump. Il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha ridimensionato la portata della decisione, spiegando attraverso un messaggio pubblicato su X che il cambiamento era già stato previsto e che non compromette la sicurezza del paese.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Washington blocca il trasferimento di 4mila militari Usa in Polonia proviene da Associated Medias.

