di Lana Blanc

Il nuovo primo ministro ungherese Péter Magyar prepara il confronto con Bruxelles per sbloccare i fondi europei congelati. Restano però tensioni sulle richieste dell’Ue, in particolare sulle tasse straordinarie imposte a banche e compagnie energetiche

Dopo la prima riunione del nuovo governo a Ópusztaszer, Péter Magyar ha annunciato che invierà una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per definire la posizione di Budapest sulle condizioni richieste dall’Unione europea per sbloccare i finanziamenti congelati.

L’obiettivo dell’esecutivo è recuperare circa 17 miliardi di euro di fondi europei, sospesi negli ultimi anni a causa delle preoccupazioni di Bruxelles sul rispetto dello Stato di diritto e sulla corruzione durante il governo di Viktor Orbán. Di questi, circa 10 miliardi rischiano di andare definitivamente persi se non verrà raggiunto un accordo entro la fine di agosto. 

Revisione del piano nazionale di sviluppo

Il governo ungherese sta lavorando alla revisione del piano nazionale di sviluppo, che sarà inviato alla Commissione europea entro la fine di maggio. Tra i temi principali del confronto figurano la ricapitalizzazione della Banca ungherese per lo sviluppo, la creazione di società dedicate ai progetti infrastrutturali e la riorganizzazione degli investimenti nei trasporti urbani e ferroviari. Budapest sta inoltre preparando nuovi programmi legati agli alloggi in affitto e all’efficienza energetica, considerati strategici per il rilancio economico del Paese.

Tra i punti più delicati del confronto con Bruxelles restano le imposte straordinarie introdotte negli ultimi anni su banche e compagnie del settore energetico. La Commissione europea ha più volte criticato queste misure, chiedendo all’Ungheria di eliminarle gradualmente.

Magyar ha però chiarito che il suo governo non intende procedere rapidamente in questa direzione, sottolineando che l’attuale situazione dei conti pubblici non permette un allentamento immediato della pressione fiscale su alcuni settori chiave dell’economia.

Il premier ha comunque aperto alla possibilità di compromessi, spiegando che Budapest è pronta a mostrare flessibilità su alcune richieste europee, purché compatibili con gli interessi economici del Paese.

Nuovi colloqui la prossima settimana

Il dialogo tra Ungheria e Commissione europea entrerà nel vivo già nei prossimi giorni. Una delegazione di alto livello dell’Ue arriverà infatti a Budapest per una nuova serie di negoziati di cinque giorni dedicati al dossier dei fondi congelati.

Il governo ungherese punta a trovare un’intesa entro l’estate, in un contesto che resta però politicamente sensibile sia sul fronte interno sia nei rapporti con Bruxelles.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Fondi europei bloccati, l’Ungheria avvia il dialogo con Bruxelles proviene da Associated Medias.