di Mario Tosetti

Cinque italiani sono morti durante un’immersione subacquea alle Maldive nell’atollo di Vaavu. I corpi sarebbero intrappolati in una grotta a oltre 60 metri di profondità

maldiveCinque cittadini italiani hanno perso la vita nelle acque dell’atollo di Vaavu Atoll, alle Maldive, durante un’immersione subacquea finita in tragedia.

Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il gruppo avrebbe tentato l’esplorazione di alcune grotte sottomarine spingendosi fino a circa 50-60 metri di profondità, ben oltre i limiti previsti per le immersioni ricreative nel Paese.

Le autorità locali stanno ancora ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente.

Chi sono le vittime italiane

Tra le vittime ci sono:

  • Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova;
  • Giorgia Sommacal, 23 anni, figlia di Monica e studentessa di ingegneria biomedica;
  • Muriel Oddenino, 31 anni, biologa marina e assegnista di ricerca;
  • Gianluca Benedetti, operations manager e istruttore subacqueo;
  • Federico Gualtieri, originario del Piemonte.

La Farnesina e l’ambasciata italiana a Colombo stanno seguendo il caso e hanno avviato i contatti con le famiglie delle vittime.

I corpi individuati in una grotta sottomarina

Secondo quanto comunicato dalla Forza di difesa nazionale maldiviana, i corpi dei cinque sub si troverebbero all’interno di una grotta sommersa lunga circa 61 metri e situata a oltre 60 metri di profondità.

Uno dei corpi è già stato recuperato e trasferito al centro sanitario di Fulidhoo, mentre proseguono le operazioni per gli altri quattro dispersi.

Le autorità locali hanno definito l’area “ad altissimo rischio”, motivo per cui sono stati inviati mezzi speciali e la nave della Guardia costiera “Ghaazee”.

L’immersione dalla nave “Duke of York”

I cinque italiani partecipavano a una crociera subacquea organizzata dalla nave safari Duke of York, partita il 10 maggio dal porto di Malé.

L’imbarcazione, lunga 36 metri, è gestita dalla compagnia Luxury Yacht Maldives.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo si sarebbe immerso nella mattinata nei pressi di Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di diving.

L’allarme è stato lanciato quando i sub non sono riemersi entro mezzogiorno.

Le ipotesi sulle cause dell’incidente

Tra le possibili cause della tragedia gli esperti stanno valutando anche un caso di iperossia, nota come tossicità da ossigeno.

Si tratta di una condizione che può verificarsi durante immersioni molto profonde con elevate concentrazioni di ossigeno, provocando:

  • perdita di coscienza,
  • convulsioni,
  • danni neurologici,
  • arresto respiratorio.

Al momento, però, nessuna ipotesi è stata confermata ufficialmente.

A complicare la situazione potrebbero aver contribuito anche le cattive condizioni del mare. Nell’area era infatti attiva un’allerta gialla meteo per mare mosso e peggioramento del tempo.

Immersione oltre i limiti consentiti

Alle Maldive le immersioni ricreative sono generalmente consentite fino a una profondità massima di 30 metri.

Secondo le informazioni emerse finora, i cinque italiani si sarebbero invece spinti ben oltre questo limite, entrando in una zona particolarmente complessa e pericolosa dal punto di vista tecnico e ambientale.

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