di Emilia Morelli
Il ministro Giancarlo Giorgetti all’Ecofin chiede una risposta europea alla crisi energetica legata all’Iran e apre a una tassa Ue sugli extraprofitti delle aziende energetiche
Nel corso della riunione Ecofin, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato un allarme sugli effetti economici della crisi in

Medio Oriente e dell’aumento dei prezzi dell’energia.
“L’economia italiana sta dimostrando resilienza, ma siamo molto preoccupati per il potenziale impatto sulla nostra industria, a cominciare dal settore chimico seriamente colpito dalla scarsità delle materie critiche”, ha dichiarato il ministro.
La proposta italiana: usare la clausola di salvaguardia
Nel suo intervento Giorgetti ha indicato come possibile soluzione l’estensione della clausola di salvaguardia nazionale già prevista nelle deroghe europee al Patto di stabilità.
Secondo il ministro, l’opzione potrebbe essere utilizzata anche per affrontare gli effetti della crisi iraniana sul comparto energetico, sfruttando gli strumenti già contemplati dal Temporary Framework approvato recentemente dalla Commissione europea.
L’obiettivo sarebbe quello di consentire interventi straordinari senza modificare il tetto già fissato per le deroghe legate alla sicurezza e alla difesa.
“Serve una risposta europea coordinata”
Giorgetti ha sottolineato che l’attuale crisi energetica richiede un’azione comune dell’Unione Europea.
“Lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida, coordinata e proporzionata da parte dell’Ue, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023”, ha affermato.
Il ministro ha spiegato che le misure emergenziali dovrebbero essere “mirate e temporanee”, inserite però all’interno di una strategia europea condivisa.
Secondo Giorgetti è necessario distinguere tra interventi di breve periodo, destinati a ridurre l’impatto immediato della crisi, e misure strutturali volte a diminuire la dipendenza energetica europea.
Apertura alla tassa sugli extraprofitti
Tra le ipotesi avanzate dal ministro italiano c’è anche una nuova tassazione europea sugli extraprofitti delle società energetiche.
“Sosterrei l’introduzione a livello Ue di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche”, ha dichiarato Giorgetti, ricordando la proposta avanzata dall’Italia insieme a Germania, Portogallo, Austria e Spagna in una lettera inviata alla Commissione europea lo scorso 3 aprile.
“La politica dell’attesa è finita”
Nel passaggio finale del suo intervento, Giorgetti ha invitato l’Europa ad abbandonare l’approccio attendista.
“Credo che la politica ‘attendere e vedere’ sia finita. Ora è tempo di agire”, ha concluso il ministro.
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