di Lana Blanc

Nel Regno Unito, il Partito Laburista inizia a guardare a un possibile dopo Keir Starmer, con il nome di Wes Streeting e Angela Rayner sempre più centrali nei futuri equilibri interni

Le dimissioni del ministro della Salute Wes Streeting, sostituito da James Murray, insieme allo scagionamento fiscale dell’ex vicepremier Angela Rayner, riaprono il dibattito sul futuro del Partito laburista britannico e su una possibile successione a Keir Starmer. Dopo risultati deludenti alle elezioni locali e una pressione interna sempre più forte, diversi parlamentari e membri del governo chiedono ormai apertamente un cambio di leadership, con Wes Streeting e Angela Rayner sempre più considerati figure centrali in un possibile riassetto del partito.

 

Wes Streeting e la crisi della linea centrista

Wes Streeting ha lasciato il governo in aperto contrasto con Starmer, criticando la mancanza di una chiara direzione politica e chiedendo una tempistica per il ritiro del premier dalla guida del partito. Esponente dell’ala moderata e centrista del Labour, è considerato vicino a una visione riformista di ispirazione blairiana. Nel suo ruolo di ministro della Salute, Streeting aveva rivendicato alcuni risultati sul sistema sanitario, in particolare la riduzione delle liste d’attesa. Tuttavia, nella lettera di dimissioni ha denunciato una perdita di fiducia nella leadership del premier e un “vuoto di visione”. Ex deputato cresciuto in una famiglia operaia e formatosi a Cambridge, è oggi visto come uno dei potenziali candidati futuri alla guida del partito, anche se alcuni sondaggi interni lo considerano ancora vulnerabile in un confronto diretto con Starmer. Al suo posto al ministero della Salute è stato nominato James Murray, ex chief secretary al Tesoro, promosso a un ruolo di maggiore responsabilità nel governo.

Angela Rayner e l’ala progressista del Labour

Angela Rayner rappresenta invece la componente più sindacale e progressista del partito. Proveniente da un contesto popolare, ha costruito un profilo politico fortemente radicato nella base laburista, con un linguaggio diretto e una forte vicinanza ai sindacati. Ex vicepremier e vice leader fino alle dimissioni del settembre 2025, Rayner resta una figura centrale negli equilibri interni del Labour e viene spesso indicata come possibile candidata o “kingmaker” in un futuro congresso, insieme al sindaco di Manchester Andy Burnham. Recentemente ha chiuso la vicenda fiscale legata al mancato pagamento di circa 40mila sterline di imposta di registro sulla sua abitazione, versando la somma dovuta e rimuovendo così un ostacolo politico rilevante per un eventuale ritorno ai vertici.

Due visioni per il futuro del partito

Streeting e Rayner incarnano due anime differenti del Labour: da un lato una linea centrista e orientata alla credibilità di governo, dall’altro una visione più sociale e legata alle radici del movimento.

Entrambi sono oggi considerati figure chiave in un possibile riassetto del partito, in una fase in cui il Labour riflette sul proprio futuro e sulla direzione da prendere dopo Starmer.

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