di Corinna Pindaro

A Erevan Emmanuel Macron attacca la dipendenza europea dalla difesa americana e prende le distanze dal piano Usa su Hormuz. Presenti Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky

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A margine del vertice della Comunità Politica Europea in corso a Erevan, il presidente francese Emmanuel Macron è tornato a criticare la storica dipendenza dell’Europa dagli Stati Uniti sul fronte della difesa.

“Stiamo pagando il prezzo delle nostre eccessive dipendenze quando parliamo dell’ombrello americano in materia di difesa e sicurezza”, ha dichiarato Macron ai giornalisti, aggiungendo: “Siamo onesti, questo è l’elefante nella stanza”.

Parole che arrivano mentre crescono le tensioni internazionali tra Stati Uniti, Iran e alleati europei, con Washington sempre più aggressiva nello scenario mediorientale.

“L’Europa prenda in mano il proprio destino”

Macron ha rivendicato la necessità di una maggiore autonomia strategica europea, sostenendo che gli Stati membri stiano finalmente cambiando approccio.

“Gli europei stanno prendendo in mano il proprio destino, aumentando la spesa per la difesa e la sicurezza e costruendo soluzioni comuni”, ha spiegato il leader francese.

Tra gli esempi citati da Macron figurano la coalizione europea a sostegno di Ucraina e le missioni per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

La stoccata a Trump e al “Project Freedom”

Più dura ancora la posizione sul cosiddetto “Project Freedom”, l’iniziativa lanciata da Donald Trump per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz.

“Non so quale sia questa iniziativa”, ha tagliato corto Macron, chiarendo che la Francia non parteciperà “a nessuna operazione di forza in un contesto che, per quanto mi riguarda, non mi sembra chiaro”.

Una presa di distanza netta dalla strategia americana, che conferma le crescenti frizioni tra Washington e alcune capitali europee sulla gestione della crisi con l’Iran.

Il vertice della Comunità Politica Europea

L’appuntamento di Erevan rappresenta l’ottava edizione della Comunità Politica Europea, piattaforma che riunisce leader dell’Unione Europea e partner continentali.

Presenti i vertici delle istituzioni comunitarie, tra cui Ursula von der Leyen, Roberta Metsola, Antonio Costa e Kaja Kallas.

Tra i leader nazionali partecipano anche Giorgia Meloni, Keir Starmer, Donald Tusk, Pedro Sanchez e Volodymyr Zelensky.

Per la prima volta partecipa anche il Canada con il premier Mark Carney.

Pesano invece le assenze del cancelliere tedesco Friedrich Merz e dei leader di Olanda e Danimarca.

Meloni e Macron insieme contro il narcotraffico

A margine del summit, Meloni e Macron co-presiederanno anche la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe.

Il focus sarà sul contrasto al narcotraffico internazionale, sul monitoraggio dei flussi finanziari illeciti con il metodo “follow the money” e sul rafforzamento delle politiche di prevenzione e recupero.

In agenda anche tavole rotonde dedicate alla resilienza democratica, alle minacce ibride e alla sicurezza economica nella transizione verde.

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