di Ennio Bassi
Meloni riafferma il ruolo centrale dell’Europa e l’urgenza di una strategia condivisa con gli USA. Intanto Mosca avanza sul campo e aumenta la pressione diplomatica.
Mentre le trattative tra Ucraina e Stati Uniti continuano tra tensioni e incertezze, Giorgia Meloni si conferma una delle figure più attive sul fronte diplomatico europeo. In un contesto in cui i colloqui di pace faticano a sciogliere i nodi centrali – in primis la questione territoriale e le garanzie di sicurezza per Kiev – la presidente del Consiglio italiano ha riaffermato con forza la necessità di una “convergenza di vedute” tra Europa e Stati Uniti, definendola “fondamentale per raggiungere una pace giusta e duratura”.
Meloni è intervenuta in un fitto giro di consultazioni che ha coinvolto, tra gli altri, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen, Olaf Scholz, Rishi Sunak e i leader di numerosi Paesi dell’Europa settentrionale. Il suo messaggio è stato chiaro: l’Italia sostiene con convinzione l’Ucraina, ma il successo del negoziato dipende dalla compattezza dell’Occidente e dalla capacità di presentare un fronte unito.
Nel corso degli scambi, Meloni ha lanciato anche un appello alla Russia, invitando Mosca a “offrire un contributo fattivo” al processo di pace, segnale che l’Italia intende mantenere un approccio diplomatico pragmatico, senza rinunciare ai principi di sovranità e legalità internazionale.
Fonti vicine a Palazzo Chigi sottolineano come la premier abbia seguito con attenzione i colloqui tenuti a Miami tra Kiev e Washington, preoccupata per la distanza ancora evidente tra le posizioni in campo. Il mancato incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump – che ha dichiarato di voler intervenire solo “a giochi quasi fatti” – ha alimentato l’incertezza sul ruolo futuro degli Stati Uniti, proprio mentre l’Europa cerca di rafforzare la propria coesione.
Per questo, Meloni ha insistito sulla necessità di costruire un piano comune di garanzie di sicurezza per Kiev, sottolineando che l’Italia è pronta a fare la sua parte. Una posizione in linea con quella espressa da Macron, che ha definito “imprescindibile” il coinvolgimento degli alleati europei nella definizione delle condizioni di pace.
Il contesto resta però estremamente instabile: mentre i leader discutono, Mosca guadagna terreno sul campo. La conquista di Pokrovsk e Volchansk da parte dell’esercito russo, comunicata dal Cremlino, segna una nuova fase del conflitto. Il presidente russo Vladimir Putin ha lodato le truppe e ha ordinato di prepararsi a continuare le operazioni anche durante l’inverno, lasciando intendere che non ci sono segnali di apertura concreta al negoziato.
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L’articolo Meloni sui negoziati per l’Ucraina: “Serve una visione comune con gli Stati Uniti per una pace giusta” proviene da Associated Medias.


