di Mario Tosetti
Jannik Sinner supera Andrey Rublev agli Internazionali d’Italia 2026, conquista la semifinale e firma la 32esima vittoria consecutiva nei Masters 1000, superando Djokovic
Jannik Sinner continua a scrivere la storia del tennis mondiale. Agli Internazionali d’Italia 2026 il numero uno del ranking Atp ha battuto Andrey Rublev con il punteggio di 6-2, 6-4, conquistando la semifinale del Masters 1000 di Roma e soprattutto firmando la 32esima vittoria consecutiva nei Masters 1000.
Un traguardo che gli permette di superare persino Novak Djokovic nella speciale classifica delle strisce vincenti nella categoria.
“Sono contento, ma non gioco per i record. Gioco per scrivere la mia storia”, ha spiegato Sinner dopo il match.
Un’altra prova di forza sul Centrale
Sul Centrale del Foro Italico, Sinner ha dominato ancora una volta con il suo tennis aggressivo e martellante, lasciando poco spazio a Rublev.
Il russo, allenato da Marat Safin, aveva sperato di interrompere la lunga serie positiva dell’azzurro, ma si è trovato davanti un avversario praticamente impeccabile.
Rublev ha provato a reggere il ritmo senza mai perdere la calma, ma il livello imposto da Sinner si è rivelato troppo alto. Gli errori del russo, sommati alla pressione costante dell’italiano, hanno finito per indirizzare il match fin dalle prime battute.
Primo set senza storia
L’inizio della partita ha seguito un copione ormai familiare per gli avversari di Sinner.
Break immediato in apertura, pressione continua da fondo campo e controllo totale degli scambi. Rublev ha avuto due palle break nel quarto game, ma Sinner le ha annullate mantenendo il vantaggio.
Nel settimo gioco è arrivato un nuovo break che ha spalancato all’azzurro la strada verso il 6-2 finale del primo set.
Qualche difficoltà nel secondo set
Nel secondo parziale Sinner è partito ancora forte, strappando subito il servizio al russo e allungando fino al 4-1.
Poi però sono arrivati i primi segnali di fatica. Dopo un lungo scambio, l’azzurro ha ceduto il servizio permettendo a Rublev di riavvicinarsi sul 4-3.
Anche nell’ottavo game Sinner ha mostrato qualche incertezza, facendosi recuperare da 40-0 a 40-40. In quel momento i coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill si sono alzati in piedi per incoraggiarlo.
La reazione però è stata immediata: Sinner ha ritrovato lucidità, ha tenuto il servizio e poi ha chiuso il match senza concedere altre occasioni.
“Sento un po’ di fatica”
Nel finale il numero uno del mondo ha lasciato intravedere qualche smorfia di dolore, probabilmente legata a un lieve fastidio alla gamba sinistra.
A fine partita lo stesso Sinner ha ammesso di non essere al massimo della condizione:
“Sento un po’ di fatica, cerco di recuperare al meglio per domani. Non ho giocato al massimo, ma sono comunque felice”.
L’azzurro ha poi sottolineato l’importanza del risultato per il tennis italiano:
“Ci sono due italiani in semifinale ed è bellissimo”.
Roma sogna con Sinner
La semifinale conquistata al Foro Italico alimenta ancora di più l’entusiasmo attorno a Sinner, sempre più protagonista assoluto del tennis mondiale.
Con Carlos Alcaraz ancora fermo per l’infortunio al polso destro e fuori almeno fino alla stagione sull’erba, il numero uno del mondo sembra oggi avere pochi rivali realmente in grado di metterlo in difficoltà.
E mentre Roma continua a sognare il trionfo azzurro, Sinner prosegue la sua corsa tra record, vittorie e una sensazione sempre più evidente: il futuro del tennis, adesso, parla italiano.
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