di Ennio Bassi


Venerdì 15 maggio, nel cuore di Roma, una processione accompagnerà l’Immagine Miracolosa della Madonna Addolorata dalla chiesa della Natività di piazza Pasquino al Santuario di San Salvatore in Lauro. Un appuntamento di fede, cultura e memoria cittadina, sostenuto dall’instancabile azione pastorale di Monsignor Pietro Bongiovanni, parroco di una delle chiese più vive e attive del centro storico romano

di Ennio Bassi

Mons. Pietro Bongiovanni

Nel cuore più antico e stratificato di Roma, dove ogni pietra conserva una memoria e ogni piazza racconta un frammento di storia, venerdì 15 maggio si terrà un appuntamento di profondo valore religioso, culturale e civile: la processione per la traslazione dell’Immagine Miracolosa della Madonna Addolorata. L’iniziativa, promossa dal Santuario di San Salvatore in Lauro, si inserisce nel cammino spirituale “con Maria verso la Pentecoste” e rappresenta un momento di raccoglimento, devozione e partecipazione comunitaria. Alle ore 16.30, la processione partirà dalla chiesa della Natività di piazza Pasquino per raggiungere il Santuario di San Salvatore in Lauro, in piazza San Salvatore in Lauro 15. A seguire, alle ore 17.30, sarà recitato il Santo Rosario, mentre alle ore 18.00 verrà celebrata la Santa Messa.

Non si tratta soltanto di un evento religioso. La traslazione dell’Immagine Miracolosa della Madonna Addolorata è anche un gesto di custodia nei confronti di un bene cattolico e culturale storico di Roma. In una città in cui la fede ha generato nei secoli arte, architettura, musica, ritualità e forme di coesione sociale, ogni immagine sacra, ogni santuario, ogni processione appartiene a una storia più ampia: quella di una comunità che riconosce nel patrimonio spirituale anche un patrimonio culturale condiviso.

La Madonna Addolorata, figura centrale della pietà cristiana, richiama il dolore, la compassione, la forza silenziosa e la speranza. Portarne l’immagine in processione significa rendere visibile una devozione che attraversa generazioni, ma anche riaffermare il valore pubblico della fede come elemento vivo della città. Roma, infatti, non è soltanto capitale politica e monumentale: è anche una città di santuari, parrocchie, confraternite, pellegrinaggi e segni religiosi che continuano a parlare agli abitanti e ai visitatori.

In questo contesto assume particolare rilievo il ruolo di Monsignor Pietro Bongiovanni, parroco di San Salvatore in Lauro, una delle chiese più attive e riconoscibili del centro storico romano. La sua azione pastorale si distingue per una capacità preziosa: tenere insieme culto, accoglienza, cultura e presenza concreta nel tessuto urbano. In anni in cui molte realtà ecclesiali del centro rischiano di essere percepite soltanto come luoghi di passaggio turistico, San Salvatore in Lauro si conferma invece come una comunità viva, capace di proporre iniziative, generare partecipazione e custodire con intelligenza il patrimonio religioso della città.

L’attivismo di Monsignor Bongiovanni è prezioso proprio perché non si limita alla conservazione. La sua opera è fatta di cura quotidiana, apertura, organizzazione, attenzione alla liturgia e capacità di dare continuità a tradizioni che rischierebbero altrimenti di affievolirsi. Una chiesa storica, infatti, non vive solo grazie alla bellezza delle sue opere o all’importanza del suo passato: vive quando una comunità la attraversa, la prega, la sostiene e la riconosce come casa.

La processione del 15 maggio diventa così anche un segnale importante per Roma Centro. In un’area spesso segnata dalla pressione turistica, dalla trasformazione commerciale e dalla perdita progressiva di relazioni stabili, una manifestazione di fede pubblica restituisce alla città una dimensione comunitaria. Il percorso dalla chiesa della Natività di piazza Pasquino a San Salvatore in Lauro attraversa luoghi carichi di storia e ricorda che il centro di Roma non è soltanto scenario, ma organismo vivo.

Sostenere un bene cattolico e culturale storico significa anche riconoscere che la tradizione religiosa non appartiene solo al passato. Essa continua a generare identità, solidarietà, educazione spirituale e bellezza. La traslazione dell’Immagine Miracolosa della Madonna Addolorata richiama i fedeli, ma parla anche a chi guarda alla storia di Roma come a un intreccio inseparabile di fede e cultura.

L’appuntamento del 15 maggio, con la processione, il Rosario e la Santa Messa, sarà dunque un momento di devozione mariana, ma anche un’occasione per riaffermare l’importanza della cura dei luoghi sacri nel cuore della città. Grazie all’impegno di Monsignor Pietro Bongiovanni e della comunità di San Salvatore in Lauro, questa iniziativa si presenta come un gesto semplice e potente: accompagnare Maria, custodire la memoria, rafforzare la comunità e ricordare a Roma la profondità delle sue radici cristiane.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Con Maria verso la Pentecoste: a Roma la traslazione dell’Immagine Miracolosa della Madonna Addolorata proviene da Associated Medias.