di Corinna Pindaro

Nuovo vertice tra Usa e Qatar per tentare di chiudere il conflitto con l’Iran. Teheran minaccia reazioni nel Golfo, mentre Trump torna ad attaccare l’Italia e valuta il ritiro delle truppe americane

Le trattative per arrivare a un accordo che possa chiudere il conflitto tra Stati Uniti e Iran registrano una nuova svolta diplomatica. A Miami, rubio e witkoffil segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff hanno incontrato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.

Secondo quanto riportato da Axios, il capo del governo qatariota avrebbe modificato all’ultimo momento i propri programmi dopo il confronto avvenuto a Washington con il vicepresidente americano JD Vance, rinviando il rientro a Doha per proseguire i colloqui.

Il Qatar continua così a svolgere un ruolo centrale di mediazione tra Washington e Teheran nella delicata fase negoziale.

Trump attacca ancora l’Italia e apre al ritiro delle truppe Usa

Nel frattempo Donald Trump è tornato ad alimentare le tensioni con Roma. In una telefonata al Corriere della Sera, il presidente americano ha criticato duramente il governo italiano, accusandolo di non aver sostenuto gli Stati Uniti durante il conflitto.

Trump ha liquidato con sarcasmo l’ipotesi di un contributo italiano alle operazioni marittime successive al cessate il fuoco, aggiungendo che Washington starebbe valutando anche una possibile riduzione della presenza militare americana nelle basi italiane.

Le dichiarazioni arrivano dopo il recente incontro tra Giorgia Meloni e Rubio, nel quale erano stati affrontati i principali dossier internazionali, dalla crisi iraniana alla sicurezza nel Mediterraneo.

Teheran avverte Francia e Regno Unito sullo Stretto di Hormuz

La tensione resta altissima nel Golfo Persico. L’Iran ha lanciato un avvertimento diretto a Francia e Regno Unito dopo l’arrivo nella regione di unità navali occidentali, tra cui la portaerei Charles de Gaulle e il cacciatorpediniere britannico HMS Dragon.

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha ribadito che la sicurezza dello Stretto di Hormuz deve restare sotto il controllo esclusivo di Teheran, minacciando una risposta immediata contro eventuali presenze militari straniere considerate ostili.

Da Nairobi è arrivata la replica del presidente francese Emmanuel Macron, che ha chiarito come Parigi non stia pianificando un dispiegamento offensivo ma una missione internazionale per garantire la sicurezza della navigazione, possibilmente “in concerto con l’Iran”.

L’Iran invia la risposta agli Stati Uniti

Secondo i media iraniani, Teheran avrebbe già trasmesso tramite il Pakistan la propria risposta alla proposta americana per mettere fine alla guerra.

L’agenzia Isna riferisce che i punti centrali della posizione iraniana riguardano:

  • la cessazione immediata delle ostilità;
  • il ripristino della sicurezza marittima nel Golfo Persico;
  • la gestione della crisi nello Stretto di Hormuz.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che negoziare “non significa arrendersi”, sottolineando che Teheran continuerà a difendere i propri interessi strategici.

Incidenti nel Golfo e minacce contro le navi americane

Nelle ultime ore la crisi si è ulteriormente aggravata sul piano militare. Due petroliere iraniane vuote sarebbero state colpite nel Golfo di Oman mentre tentavano di superare il blocco navale statunitense.

Parallelamente, il Kuwait ha annunciato l’intercettazione di diversi droni ostili nel proprio spazio aereo, mentre una nave britannica è stata colpita da un proiettile non identificato al largo di Doha senza provocare vittime.

Il portavoce della commissione sicurezza del Parlamento iraniano Ebrahim Rezaei ha avvertito che qualsiasi nuovo attacco contro imbarcazioni iraniane provocherà una risposta “forte e decisa” contro navi e basi statunitensi nella regione.

Hormuz resta il centro della crisi globale

Lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare il nodo strategico dell’intera crisi. Il passaggio marittimo è fondamentale per il commercio energetico mondiale e qualsiasi escalation potrebbe avere conseguenze immediate sui mercati internazionali.

Nonostante la forte tensione, nelle ultime ore una gasiera qatariota carica di Gnl è riuscita ad attraversare lo stretto seguendo la rotta approvata dall’Iran, segnale che i negoziati diplomatici potrebbero ancora evitare una chiusura totale delle rotte commerciali del Golfo.

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