di Carlo Longo

Il ministro della Sanità britannico Wes Streeting si dimette dal governo e lancia la sfida a Keir Starmer per la guida del Labour dopo il crollo alle elezioni locali

Scossone politico nel Regno Unito. Il ministro della Sanità Wes Streeting ha annunciato le proprie dimissioni dal governo guidato dal

starmer
KEIR STARMER PRIMO MINISTRO INGLESE

premier Keir Starmer, avviando ufficialmente la corsa alla leadership del Partito Laburista.

La decisione arriva dopo settimane di tensioni interne e all’indomani della pesante sconfitta del Labour alle elezioni locali del 7 maggio, che ha riacceso il dibattito sul futuro della leadership del partito.

Streeting, 43 anni, considerato uno degli esponenti principali dell’ala moderata e neo-blairiana dei laburisti, è il primo a formalizzare apertamente la sfida al premier.

La lettera aperta a Starmer

In una lunga lettera indirizzata direttamente a Starmer, Streeting spiega di aver “perso fiducia” nella guida del primo ministro e definisce “disonorevole” la permanenza nel governo.

Pur rivendicando alcuni risultati ottenuti dall’esecutivo, in particolare sul fronte della sanità pubblica britannica, l’ex ministro invita il premier a riflettere sulla possibilità di lasciare il passo a una nuova leadership.

“È ormai chiaro che non sarai tu a guidare il Labour alle prossime elezioni”, scrive Streeting, chiedendo un confronto interno “basato sulle idee e non sugli scontri personali”.

Secondo il politico britannico, il partito avrebbe bisogno di una competizione aperta e ampia per ridefinire la propria identità dopo il crollo del consenso registrato nelle amministrative.

Starmer replica: “Dobbiamo restare uniti”

La risposta di Starmer non si è fatta attendere. In una lettera pubblica, il premier si è detto “dispiaciuto” per le dimissioni del ministro, ringraziandolo per il lavoro svolto negli ultimi anni.

Starmer ha poi lanciato un appello all’unità del partito in una fase che ha definito delicata per il Paese.

“Dobbiamo essere all’altezza della battaglia per l’anima della nostra nazione”, ha scritto il leader laburista, richiamando il rischio rappresentato dagli avversari politici e dalle divisioni interne.

I numeri della possibile rivolta interna

Dietro la mossa di Streeting potrebbe esserci già una consistente parte del gruppo parlamentare laburista.

Secondo indiscrezioni riportate dai media britannici, l’ex ministro avrebbe il sostegno di almeno 81 deputati, pari alla soglia necessaria per costringere Starmer a sottoporre la propria leadership a un voto interno.

Al momento, tuttavia, molti parlamentari resterebbero prudenti in attesa di capire se il premier possa scegliere una via d’uscita negoziata, magari annunciando dimissioni future per favorire una transizione ordinata.

Anche Andy Burnham prepara il ritorno

Nel frattempo si muove anche Andy Burnham, figura storica dell’ala progressista del Labour.

Il deputato Josh Simons ha annunciato le proprie dimissioni dal seggio di Makerfield per permettere a Burnham di candidarsi a un’elezione suppletiva e tornare così alla Camera dei Comuni.

Solo dopo un eventuale ritorno in Parlamento Burnham potrebbe infatti partecipare formalmente alla corsa per la leadership del partito.

Secondo Sky News, Starmer non ostacolerebbe questa candidatura, a differenza di quanto accaduto in passato con altri possibili rivali interni.

Sanità e risultati contestati

Poche ore prima delle dimissioni, Streeting aveva cercato di rafforzare la propria posizione rivendicando i risultati ottenuti alla guida del sistema sanitario britannico.

L’ex ministro aveva parlato del “più grande calo delle liste d’attesa degli ultimi 17 anni”, sostenendo che il piano di rilancio del NHS stesse funzionando.

Tuttavia, secondo il The Guardian, alcuni dei dati citati non coinciderebbero pienamente con le statistiche ufficiali diffuse da NHS England.

Il Labour entra in una fase decisiva

Con le dimissioni di Streeting, il Labour entra ora in una fase di forte instabilità politica.

La leadership di Starmer, fino a poche settimane fa considerata solida, appare improvvisamente sotto pressione tra critiche interne, tensioni ideologiche e il timore di perdere ulteriormente consenso nel Paese.

 

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Labour nel caos, si dimette Wes Streeting: sfida aperta a Starmer per la leadership proviene da Associated Medias.