di Carlo Longo

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli incontra Giorgia Meloni a Palazzo Chigi dopo i cambi ai vertici del Mic. Sullo sfondo le tensioni interne al governo e il caso Biennale di Venezia

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha incontrato a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un faccia a faccia durato giuli melonicirca un’ora.

L’incontro arriva in un momento delicato per il ministero della Cultura, dopo la decisione di Giuli di revocare gli incarichi a due figure chiave del suo staff: Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, ed Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.

Palazzo Chigi smentisce tensioni interne

Dopo il vertice è arrivata una nota ufficiale di Palazzo Chigi con cui il governo ha cercato di ridimensionare le indiscrezioni sulle presunte frizioni tra Giuli, Meloni e altri esponenti della maggioranza.

Secondo la Presidenza del Consiglio, le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane sarebbero “prive di fondamento” e rientrerebbero nella normale dialettica politica.

Nel comunicato si sottolinea inoltre che:

  • Giuli avrebbe ribadito il proprio sostegno al programma del governo;
  • Meloni avrebbe confermato pieno appoggio all’azione del ministero della Cultura;
  • il rapporto tra premier e ministro resterebbe “cordiale e proficuo”.

Il caso Biennale di Venezia preoccupa il governo

Tra i temi affrontati ci sarebbe anche il dossier relativo alla Biennale di Venezia, finita al centro delle polemiche europee dopo la riapertura del Padiglione Russia.

L’Unione europea avrebbe chiesto chiarimenti all’Italia, contestando una possibile violazione del regime di sanzioni contro Mosca e ipotizzando il congelamento di circa 2 milioni di euro di finanziamenti destinati all’istituzione veneziana.

La questione rischia di diventare particolarmente delicata anche in vista della riunione dei ministri europei della Cultura prevista a Bruxelles, dove Giuli sarà presente.

I contrasti con Salvini e le tensioni nella maggioranza

Sul caso Biennale si sarebbero registrate anche tensioni politiche interne alla maggioranza, soprattutto tra Giuli e il vicepremier Matteo Salvini.

Le indiscrezioni parlano di attriti emersi anche nelle chat di governo, alimentando il clima di nervosismo attorno al ministero della Cultura.

L’attacco del Movimento 5 Stelle

Duro il commento del Movimento 5 Stelle, che parla apertamente di “guerra interna” dentro Fratelli d’Italia.

I capigruppo M5S nelle commissioni Cultura di Camera e Senato, Luca Pirondini e Antonio Caso, hanno chiesto chiarimenti pubblici sull’incontro tra Giuli e Meloni, accusando il governo di nascondere tensioni e lotte di potere.

Secondo i pentastellati, il ministero della Cultura sarebbe diventato teatro di “faide interne, amichettismo e scandali”, con riferimenti diretti anche al ruolo di Fazzolari e alle polemiche sulla gestione della Biennale.

Un ministero sotto pressione

Le recenti decisioni di Giuli e il confronto diretto con Meloni confermano il momento complesso vissuto dal ministero della Cultura, stretto tra:

  • tensioni politiche nella maggioranza;
  • pressioni europee sul caso Biennale;
  • riorganizzazione interna dello staff ministeriale.

Nelle prossime settimane sarà soprattutto il dossier Venezia a rappresentare uno dei principali banchi di prova per il ministro e per l’equilibrio interno del governo.

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